Notizie Parrucchieri e Bellezza

Notizie e novità dal Mondo della Bellezza
Information and news from the World of Beauty
Informationen und Neuigkeiten aus der Welt der Schönheit
Information et nouvelles du monde de la Beauté
Información y noticias del mundo de la belleza
信息和新闻从美的世界
Информация и новости из мира красоты
المعلومات والأخبار من عالم الجمال


BEAUTY NEWS

Musica in sottofondo e una buona doccia calda. Durante la stagione fredda non c'è nulla di più rigenerante (dopo un bicchiere di vino ça va sans dire) dopo una giornata fuori casa. Del resto, il lavaggio rimane uno dei momenti migliori per prendersi cura dei capelli, con la speranza di farli crescere sani e velocemente

Non per tutte, però. Come racconta in modo ironico Gabrielle Dyer su Refinery29, per chi ha i capelli ricci e spessi, il lavaggio oltre a dover essere sempre perfettamente coordinato con gli impegni in agenda, si trasforma in un momento di stress. E quando durante il lockdown ha cominciato a lavarli meno spesso ha notato che erano più sani e più lunghi

Maschera per capelli e skincare: i trattamenti beauty da fare di notte
Sfruttare la notte per risvegliarti ancora più bella e con una pelle più luminosa? Perché no. Ispirandosi alle asiatiche ecco le maschere (per la pelle come per i capelli) che "lavorano" mentre noi dormiamo

Lavare poco i capelli potrebbe essere, quindi, il segreto su come far crescere i capelli più velocemente? Sicuramente è un buon metodo per mantenerli sani. Due/tre volte alla settimana è il giusto compromesso per evitare che si secchino ulteriormente. Come ha spiegato Nikita Mehta, che ha fondato il marchio ayurvedico di haircare Fable & Mane, “I capelli secchi non hanno bisogno che gli oli naturali del cuoio capelluto siano rimossi spesso. Hanno una funzione protettiva e sono un balsamo naturale”. 

La questione lavaggio, però, non c'entra nulla con la crescita vera e propria dei capelli. Il ciclo di crescita è sistemico e lo shampoo non lo influenza. Anzi, effettuare almeno una volta alla settimana un massaggio con olio di ricino e lo scrub per il cuoio capelluto aiuta a riossigenare il follicolo pilifero con un effetto anticaduta.

“Sulla nostra testa ci sono tra i 90.000 e i 120.000 follicoli", spiega il prof Fabio Caviggioli, direttore scientifico delle cliniche di medicina e Chirurgia estetica Juneco con sedi a Milano City Life e Roma Est. “Il ciclo di vita del capello all’interno del follicolo risulta molto sensibile alle variazioni ormonali, oltre a fattori climatici ed ambientali. In autunno per esempio, il cambio di stagione accelera la perdita dei capelli”.

Perdiamo circa 80-100 capelli al giorno. Se non vengono spazzolati o lavati per 3 o 4 giorni, il giorno dello shampoo ne vedremo cadere una quantità maggiore nello stesso momento. Ma la causa è l'accumulo che si è verificato durante i giorni di transizione, non la detersione. 

Insomma, non ci sono prove secondo cui lavare meno i capelli li fa crescere più velocemente, ma esagerare con lo shampoo o usarne uno molto aggressivo può causare disidratazione e portare alla rottura. 

Come far crescere i capelli velocemente: la risposta è l'hair filler?

Una soluzione di medicina estetica efficace per rivitalizzare i capelli è l’Hair Filler Dr Cyj. Si tratta di micro-iniezioni a base di un cocktail di acido ialuronico utilizzato come veicolo di una serie di peptidi biomimetici. Questi attivi agiscono mimando la funzione degli ormoni che sono fondamentali per la salute del bulbo, garantendo un equilibrio alla struttura del follicolo e prevenendo la caduta del capello. I peptidi biomimetici, uniti all’acido ialuronico, contrastano  lo stress ossidativo, migliorano le condizioni della struttura del bulbo e rivitalizzano il capello asfittico e opaco. 

Gli integratori

Consentono ai capelli di crescere forti e sani. Gli attivi più efficaci sono la provitamina B5 ad azione idratante e ricostituente, la biotina (vitamina H) che preserva l’integrità della chioma e vitamina B6, preventiva per la caduta dei capelli; gli amminoacidi e la vitamina C, antiossidante, che supporta la produzione di collagene e l'assorbimento del ferro, entrambi cruciali per la crescita dei capelli. Anche la caffeina lavora per stimolare il cuoio capelluto e favorire la crescita. “Per stimolare la naturale produzione di cheratina dura da parte dell’organismo sono d’aiuto integratori a base di cistina, arginina, metionina e biotina. Inoltre, cosmetici che contengono zolfo preservano il benessere della capigliatura”, spiega la della dottoressa Elisabetta Sorbellini, specialista in dermatologia e consulente del laboratorio HMAP di Giuliani.

L'Alimentazione per far crescere i capelli

“I capelli sono sani  quando l’organismo viene alimentato in maniera equilibrata con micronutrienti”, spiega la dottoressa Federica Almondo Specialista in Scienza dell'Alimentazione e co-fondatrice del Centro Blue Zone di Milano. “Gli alleati della bellezza della chioma sono le proteine: il pesce  come salmone, sgombro e il pesce azzurro in generale contengono acidi grassi Omega 3 fondamentale per il microcircolo e la produzione di cheratina  sostanza  preziosa per lucentezza e morbidezza. Poi sono importanti la frutta secca e i semi come noci e semi di lino perché ricchi di acidi grassi essenziali, le uova fonte di ferro e biotina, la Vitamina C presente in agrumi, peperoni, cavoletti di Bruxelles e broccoli, mentre i funghi Shitake sono ricchi di componenti che proteggono il nostro DNA dai danni ossidativi. Anche lo zinco contenuto nei molluschi è un prezioso alleato della chioma”. 

Extension: l'escamotage beauty delle star

Con le extension, i capelli (e la frangia) crescono nel giro di una sera! Per l'autunno, il brand Greath Lenght specializzato nel creare “capelli su misura” ha presentato tre nuove colorazioni in linea con le tendenze di stagione. Il rosa è il protagonista della collezione che si declina nelle varianti Peach Blonde, un biondo chiaro, brillante, reso più ricco e vibrante da un delicato richiamo di pesca; Strawberry Blonde che racconta una sfumatura che si divide tra il biondo ed il castano rosato chiaro, e Brown Rose più profondo, muove da una radice intensa e scura da cui emerge una luminosità che va schiarendosi verso le punte, dove il tono rosa si fa più evidente.



Continua a leggere

Inaugurando il formato digitale la Seoul Fashion Week primavera estate 2021, come sta avvenendo ormai in tutto il mondo, è stata trasmessa in streaming per far fronte alla pandemia globale e all’impossibilità di viaggiare. Ancora una volta il Dongdaemun Design Plaza ha ospitato nei suoi avveniristici spazi esterni la maggior parte degli show fisici, affiancati da fashion film realizzati in vari angoli della città dai brand che hanno così potuto presentare in sicurezza le proprie collezioni. I designer sono stati divisi in due categorie principali Seoul Collection, che ha raggruppato i più affermati, e Generation Next che supporta la nuova generazione di creativi Coreani. 

Ecco una selezione dei più interessanti secondo Vogue Talents

Carnet-Archive è il brand del duo formato da Ha Lyn Kim e Young Dae Kong. I look proposti descrivono un’estetica che richiama il passato e in particolar modo le atmosfere dei primi anni ‘00. I completi di pelle dai toni acidi sono formati da blazer e pantaloni cargo ampi e rilassati. Ma sono anche una rivisitazione del classico ensemble in denim. Le stampe all-over sono sicuramente l’elemento centrale della collezione con un’eco quasi gotica, affiancate da tessuti cangianti che rimandano inevitabilmente a inizio millennio. 

JungWoo Park, designer del brand The Stolen Garment, presenta un menswear decisamente interessante e fresco. I capi sono decorati da occhielli che sono usati come fissaggio per dei piccoli dischi a contrasto su camicie in fantasie classiche e pantaloni ampi. Le stampe geometriche in miniatura si ripetono su ampi gilet con applicazioni sfrangiate che sono abbinati a bermuda dai volumi over; a completare le proposte completi in denim con scoloriture a contrasto e orli a vivo, per jeans e soprabiti dall’allure classica. 

Il brand Bmuet(te) del designer ByungMun Seo sovverte gli stereotipi di genere con una collezione romantica che però nasconde un’anima punk. Tutte le proposte sono caratterizzate dall’uso di volant e goffrature che le decorano e ne costituiscono la struttura principale. Gli abiti sono vezzosi e delicati, in stampe vichy dai toni pastello, e sono abbinati a pantaloni che ne condividono le fantasie, ma vengono indossati a contrasto con anfibi al ginocchio o maxi platform. I top smanicati sono invece pensati insieme a pantaloni cargo per un continuo gioco di contrasti. 

MaxxiJ ha invece deciso di esplorare nuovamente, ma in modo sempre inedito, l’abbigliamento activewear per reinterpretarlo con un approccio sartoriale e con costruzioni intricate e impressionanti. Il trench color-block viene proposto con un’abbottonatura obliqua, mentre il parka viene completamente ricoperto da maxi tasche che lo decorano nella sua totalità. Il completo viene scomposto in sezioni modificabili grazie a degli automatici a vista che, insieme ai volumi oversize, lo rendono decisamente moderno. O ancora, nella versione rossa, viene decorato da un accumulo di lunghi lacci per un’opzione estiva senza maniche e con bermuda. 

La collezione primavera estate 2021 di HyunMin Han per il suo brand Münn racchiude grande raffinatezza e modernità, oltre a un desiderio di superare distinzioni tra i generi. Il completo gessato doppiopetto non ha i revers e viene decorato da bottoni bianchi a contrasto che insieme ai bermuda ampi contribuiscono ad accentuarne la freschezza. I pantaloni sono ampi e dal taglio rilassato grazie a delle pinces rimboccate in vita, che creano così una solidità geometrica, e sono abbinati a una camicia in pizzo e un soprabito classico, ma in un verde prato brillante. Per la donna prevale un approccio sartoriale con tailleur composti da gonne a tubo e giacche over, dal taglio tradizionalmente maschile, proposte anche con gonne midi drappeggiate in pizzo. 

Zisu, brand di JiSoo Kim, ha fatto sfilare una serie di look dalle silhouette asciutte ed essenziali per le quali però tagli inaspettati hanno incrementato modernità e sofisticatezza. Le giacche sono costruite come un bustier, ma abbottonate sulla spalla, ricordando tradizioni orientali, e sono fermate sul fianco da una cinghia che blocca uno spacco geometrico. I pantaloni in pelle blu Klein danno un tocco saturo, abbinati ai top severi in grigio ghiaccio e si contrappongono ai più sensuali abiti in maglia a coste con sottili spalline metalliche e stivali vintage. 

Infine Dew E Dew E, del duo JinYoung Kim e SuYeon Lee, ha esplorato l’estetica anime attraverso la presentazione di una serie di personaggi dall’allure vagamente gotica. Stampe toile de jouy  sono usate per abiti che sembrano quasi d’epoca, abbinati a camicie decorate da piccole ruches.  Le maniche a sbuffo sono sovradimensionate e proposte per abiti e completi formati da top e gonne a ruota, a volte anche con crinoline. Il pizzo infine viene usato come plastron per cardigan abbinati a gonne a tubo che richiamano le passamanerie delle tende o delle tovaglie. Il risultato sembra la ricostruzione di una casa delle bambole a grandezza naturale.

Dew E Dew E10.jpg
Dew E Dew E
Dew E Dew E12.jpg
Dew E Dew E
Dew E Dew E2.jpg
Dew E Dew E
Dew E Dew E24.jpg
Dew E Dew E
Carnet-ArchiveCARNET-ARCHIVE-008.jpg
Carnet-Archive
Carnet-ArchiveCARNET-ARCHIVE-015.jpg
Carnet-Archive
Carnet-ArchiveCARNET-ARCHIVE-019.jpg
Carnet-Archive
Carnet-ArchiveCARNET-ARCHIVE-022.jpg
Carnet-Archive
Bmuet(te)look-3.JPG
Bmuet(te)
Bmuet(te)look-10.JPG
Bmuet(te)
Bmuet(te)look-14.JPG
Bmuet(te)
Bmuet(te)look-19.JPG
Bmuet(te)
MAXXIJlook1.jpg
MAXXIJ
HONG JEONG AMAXXIJlook2.jpg
MAXXIJ
HONG JEONG AMAXXIJlook4.jpg
MAXXIJ
MAXXIJlook9.jpg
MAXXIJ
HONG JEONG AMünnMUNN 21SS LOOKBOOK (20).jpg
Münn
MünnMUNN 21SS LOOKBOOK (25).jpg
Münn
MünnMUNN 21SS LOOKBOOK (26).jpg
Münn
MünnMUNN 21SS LOOKBOOK (28).jpg
Münn
The Stolen Garmentthe STOLEN GARMENT-001.jpg
The Stolen Garment
BKKIMD6The Stolen Garmentthe STOLEN GARMENT-003.jpg
The Stolen Garment
BKKIMD6The Stolen Garmentthe STOLEN GARMENT-009.jpg
The Stolen Garment
BKKIMD6The Stolen Garmentthe STOLEN GARMENT-010.jpg
The Stolen Garment
BKKIMD6ZisuZISU-001.jpg
Zisu
ZisuZISU-003.jpg
Zisu
ZisuZISU-011.jpg
Zisu


Continua a leggere

Oroscopo novembre 2020: di che cosa hanno paura i segni zodiacali?

La paura è un po’ come la camera oscura dove si sviluppa il negativo, quel luogo che gli studiosi chiamano amigdala e che sarebbe la struttura cerebrale dove questo sentimento si formerebbe. Il timore è qualcosa che serve alla nostra mente per reagire ai pericoli circostanti, a volte, però, conta di più la nostra percezione, la fantasia, ciò che immaginiamo, ciò che ci appare (e che ci fa paura, appunto). Ogni segno zodiacale, in quanto portatore di un modo di essere speciale, vive paure più frequenti, più ricorrenti. Proviamo a capire, con questo oroscopo di novembre 2020, quale potrebbe essere la nostra e che cosa possiamo fare per cercare di contenere questo sentimento.

Ariete Kristen Stewart (ariete)Kristen Stewart (ariete)
Kristen Stewart (ariete)
SplashNews.com

Sicuramente vi terrorizza l’idea di non poter agire, di non poter fare qualcosa che vi faccia sentire attivi, reattivi, conquistatori. Questo perché l’Ariete è il primo segno dello zodiaco, quello che ha bisogno di vivere subito ogni cosa, di rispondere velocemente agli impulsi, alle sfide e alle provocazioni. Blocchi e impossibilità d’azione diventano subito un piccolo incubo. Come gestire la vostra paura: immaginate di vivere in un mondo dove tutto succede in modo casuale, accettando che non sempre le nostre azioni e reazioni siano così decisive da poter cambiare o migliorare gli eventi. Imparate la preziosa arte dell’attesa.

Toro Gigi Hadid (toro)Gigi Hadid (toro)
Gigi Hadid (toro)
SplashNews.com

Consideratevi come il segno della stabilità terrena, quello che adora la pace, la calma, che appezza l’abitudine in quanto modo per fare il minimo sforzo. Normale che i cambiamenti, le novità incontrollate e tutto ciò che minaccia o potrebbe minacciare la vostra impassibile tranquillità sia da voi vissuto come una fonte di stress e di inquietudine. Come gestire la vostra paura: si può fare l’abitudine alla non abitudine. Come? Magari cambiando ogni giorno qualcosa (un percorso, oppure un orario), interrompendo una routine comoda ma ipnotica. Provate a frequentare persone diverse, aprite la mente a tante nuove possibilità.

Gemelli Carey Mulligan (gemelli)Carey Mulligan (gemelli)
Carey Mulligan (gemelli)
SplashNews.com

Veloci, rapidi, sempre ad ambire al dono dell’ubiquità (ovvero la capacità di essere contemporaneamente in più luoghi). Non riuscite a soffermarvi troppo a lungo in un posto, a restare in un pensiero, per questo la vostra vera paura è quella di non essere in grado di concentrarvi mai abbastanza su niente e nessuno. Oppure, all’opposto, di venire costretti a soffermarvi, rischiando subito di annoiarvi. Come gestire la vostra paura: ricordatevi che l’attenzione è un muscolo da allenare. Obbligatevi a concentrare i vostri pensieri su un unico elemento, lontani da ogni distrazione, esercitandovi a rimanere focalizzati su un soggetto preciso per alcuni minuti ogni giorno. Dopo un po’ vi verrà più facile fissare le idee.

Cancro Selena Gomez (cancro)Selena Gomez (cancro)
Selena Gomez (cancro)

Secondo la tradizione, nel Cancro si fissa il corpo e prende forma il bambino.  Di qui il vostro strettissimo legame con l’infanzia, qualcosa che contempla anche le tipiche paure dei bimbi, come quella della solitudine o delle prove in genere. Rifuggite anche tutto ciò che possa, in qualche modo, violare i vostri spazi, la vostra privacy. Come gestire la vostra paura: allontanatevi più spesso da cose e persone di casa. Provate a fare qualcosa senza coinvolgere per forza la famiglia, senza chiedere consigli o aiuti, fatelo per vedere come ve la cavate senza di loro. Vedrete che poi apprezzerete di più voi stessi e chi amate.

Leone Jennifer Lawrence (leone)Jennifer Lawrence (leone)
Jennifer Lawrence (leone)
SplashNews.com

Si dice che il vostro sia il segno che fissa l’Io, quello che deve concentrarsi sulla propria identità e personalità. Di qui il sano terrore verso quelle situazioni che vi ignorano, che non vi riconoscono una certa importanza, che vi trascurano. L’impossibilità di farvi notare, o di poter contribuire alle cose del momento, diventa qualcosa di insopportabile. Come gestire la vostra paura: provate a coltivare una stima alternativa verso voi stessi, evitando di usare l’orgoglio (che vi farebbe puntare sempre e solo sulla competizione) concentrandoti invece su un modo gentile e attento di stare con gli altri, che dia il giusto spazio anche alle persone vicine, quelle che agiscono con voi.   

Vergine Michelle Williams (vergine)Michelle Williams (vergine)
Michelle Williams (vergine)
SplashNews.com

Fobie e paure sono piuttosto frequenti dalle vostre parti. Il problema è che vorreste tenere sempre ogni cosa sotto controllo, puntando alla perfezione, all’ordine e alla pulizia. Ma la realtà è molto diversa, così cadete spesso nella trappola dell’ansia da prestazione, del giudizio, temendo di non poter svolgere i vostri compiti come dovreste. Paura di fallire.     Come gestire la vostra paura: semplicemente accettate che perfezione e equilibrio siano solo tante utopie destinate a un'altra dimensione. La natura è imperfetta (la sezione aurea, lo strabismo di Venere e il Pi Greco ve lo confermano), dunque non ostinatevi a essere ineccepibili, sempre a posto.

La famiglia Addams, aspettando Tim Burton: tutte le versioni da rivedere
In attesa dell'annunciato remake di Tim Burton, che vede protagonista Mercoledì, ecco una guida veloce alle migliori produzioni dedicate alla terrificante famiglia, in tv e al cinema, dal 1964 a oggi
Bilancia Gwyneth Paltrow (bilancia)Gwyneth Paltrow (bilancia)
Gwyneth Paltrow (bilancia)
SplashNews.com

Bellezza, armonia, equilibrio. Di questi valori si compone la vostra personalità, il vostro modo di essere che ricerca costantemente la perfezione, estetica e logica. Siete attentissimi alla gradevolezza e ai dettagli, così se vi capita di mancare in qualcosa o, peggio ancora, di fare una brutta figura la vostra autostima va velocemente in tilt.      Come gestire la vostra paura: date molta meno importanza all’esteriorità, all’apparenza, convincendovi che gli atri guardano anche alla sostanza, che non sempre l’immagine è tutto. Non fate pesare la mancanze di stile concentrandovi sui fatti, sulla parte più vera delle cose. Al look si può rinunciare (qualche volta).

Scorpione Emma Stone (scorpione)Emma Stone (scorpione)
Emma Stone (scorpione)
SplashNews.com

Non è difficile immaginare quali siano le vostre paure (sono tante). Perché siete il segno che vive più da vicino i propri limiti, la dimensione metafisica, il non spiegabile. Ma la vostra fobia principale è il segreto, quello di una privacy che rasenta il paradosso. Terrorizzati dal non aver risolto un mistero, di aver reso pubblico un fatto personale.      Come gestire la vostra paura: provate a non vedere nemici ovunque, a non ostinarvi nel voler sempre trovare un senso e una spiegazione alternativa a ogni cosa, finendo per fare troppa dietrologia. Rilassatevi, accettando che forse non tutti sono così morbosamente interessati ai dettagli della vostra vita intima.      

Sagittario Zoe Kravitz (sagittario)Zoe Kravitz (sagittario)
Zoe Kravitz (sagittario)
SplashNews.com

Non siete il segno che ama stare immobile, che apprezza la staticità o il rimanere a lungo nello stesso posto. Il Sagittario è fatto invece di movimento, di scoperta, di amore incondizionato per le sfide (traversate e esplorazioni), così che l’impossibilità di muovervi o di fare ciò che sentite vi rende subito claustrofobici, vi mette ansia. Anche in amore.      Come gestire la vostra paura: se non potete andare dall’altra parte del pianeta, accontentavi dei piccoli spostamenti. Oppure imparate a viaggiare con il pensiero, scoprendo nuove cose, leggendo e informandovi per davvero (ma approfondendo, andando in profondità). Tenete accese le passioni migliori.       

Capricorno Irina Shayk (capricorno)Irina Shayk (capricorno)
Irina Shayk (capricorno)
SplashNews.com

Per tutta la vita inseguite un progetto, un percorso che vi permetta di dimostrare la vostra forza e il vostro senso di responsabilità. Purtroppo, però, tutto questo ha un prezzo: il giudizio degli altri (e il vostro) di fronte al fallimento. Siete terrorizzati all’idea che qualcosa possa non funzionare, non farvi sentire cioè all’altezza, abbastanza seri o concentrati.        Come gestire la vostra paura: liberatevi dal peso di Saturno, dei sensi di colpa e degli attacchi di dovere. Mettete da parte ogni ansia da prestazione per fare più spazio ai sentimenti (senza per questo sentirvi schiocchi o irrazionali). Mettete del colore in ogni cosa, lasciate fare al caso. Il cuore poi ringrazierà.      

Halloween 2020: 5 film horror da vedere su Netflix
Serate da paura con grandi classici e nuovi arrivi: la guida completa per fare binge-watching tra presenze demoniache e bambole assassine nella notte delle streghe
Acquario Emma Roberts (acquario)Emma Roberts (acquario)
Emma Roberts (acquario)
SplashNews.com

Quella dell’Acquario è una personalità complessa, articolata. Nel vostro eterno distacco dalla normalità, finite per non poter accettare di essere scontati, la banalità dei pensieri e dei gesti che non esprimono intelligenza. Siete anche terrorizzati dai luoghi comuni, da persone e situazioni che non lasciano spazio al sogno, alla fantasia.       Come gestire la vostra paura: circondatevi sempre e soprattutto di persone brillanti e intelligenti, quelle con cui potete portare avanti un discorso agile e costruttivo. Senza però essere ossessionati dall’originalità, senza dover necessariamente andare contro il pensiero comune. Sarebbe solo una enorme fatica.

Pesci Jessica Biel (pesci)Jessica Biel (pesci)
Jessica Biel (pesci)
SplashNews.com

Indubbiamente siete il segno del caos, dell’anarchia che guarda già alla dissoluzione. Per questo vivete le regole e gli schemi con una certa ansia, soprattutto quelli che non capite e che non vi appartengono. Ma forse la vostra paura principale è il dover compiere una scelta precisa, il dover decidere, l’essere caricati di una responsabilità.        Come gestire la vostra paura: non chiedetevi sempre il perché di ogni cosa, lasciate invece che tutto vada come deve, accettando che le regole vi possano anche proteggere, che le scelte non sempre siano così tanto importanti o pericolose. Cercando sempre di tenere aperto un canale di dialogo con la realtà.      



Continua a leggere

Se penso ai film che non vedo l'ora di far vedere a mia figlia ce ne sono almeno 3 con Julia Roberts. Pretty Woman e Notting Hill certo, ma anche Erin Brockovich (pellicola che le valse l'Oscar come Migliore Attrice Protagonista) e Il Matrimonio del mio migliore amico. Certo ci sono anche Hook, Closer, Fiori d'Acciaio e Il Rapporto Pelican, ma tant'è dovevo fare una selezione. 

Alcuni di questi film, mettiamoci una mano sulla coscienza, risalgano a decenni fa. Il che va detto sembra incredibile. Cosa li rende immortali? Alcune sceneggiature certo, ma anche, e soprattutto, Julia Roberts. Un'attrice incredibile, una donna semplicemente (dove l'avverbio è necessario e significativo) bellissima capace di invecchiare con una grazia davvero unico. 

Ebbene Julia compie oggi, 28 ottobre 2020, 53 anni. Per celebrarla abbiamo scelto 20 fra i suoi beauty look più belli e iconici. E se il trucco, a parte qualche eccezione smokey eyes, è sempre minimal e nei toni del nude, i capelli sono protagonisti di piccole rivoluzioni. Dai ricci rossi di Pretty Woman al biondo cenere (suo colore naturale) fino al caschetto lungo (collarbone cut) copiato anche da Sandra Bullock. 

Prima dei ricci di Julia Roberts 
Prima dei ricci di "Pretty Woman" ci sono quelli di "Mystic Pizza". I capelli sono lunghi e castano scuro che, attenzione, non è il suo colore naturale
Photography Samuel Goldwyn Co/Kobal/REX/ShutterstockIndimenticabile Vivian Ward (il personaggio che Julia Roberst interpreta in Julia Roberts 
Indimenticabile Vivian Ward (il personaggio che Julia Roberst interpreta in "Pretty Woman") con la sua chioma riccia e voluminosa.
Hulton ArchiveNella prima scena di Julia Roberts
Nella prima scena di "Pretty Woman" di cui è protagonista Julia Roberts/Vivian Ward indossa una parrucca biondo scuro (eccolo il suo colore naturale!) con un taglio a caschetto
©EVERETT COLLECTIONCapelli al naturale, sia per il colore sia per lo styling per l'attrice, che punta sulla frangia riccia. Era il 1990.Julia Roberts
Capelli al naturale, sia per il colore sia per lo styling per l'attrice, che punta sulla frangia riccia. Era il 1990.
Patrick PIELUna versione super anni 90 - taglio scalato biondo e con frangia, mia mamma era pettinata così - per l'attrice nel 1997Julia Roberts
Una versione super anni 90 - taglio scalato biondo e con frangia, mia mamma era pettinata così - per l'attrice nel 1997
Dave AlloccaQui i capelli sono sempre biondi e super lisci, ma il colore è caratterizzato da qualche mechesJulia Roberts
Qui i capelli sono sempre biondi e super lisci, ma il colore è caratterizzato da qualche meches
Steve GranitzL'attrice a Cannes 2018 con capelli scalati biondi e onde morbide (ma a colpirci soprattutto è stata un'altra cosa che vi sveliamo fra poco)Julia Roberts
L'attrice a Cannes 2018 con capelli scalati biondi e onde morbide (ma a colpirci soprattutto è stata un'altra cosa che vi sveliamo fra poco)
Toni Anne BarsonIl collarbone cut scelto da Julia Roberts nel 2019 è stato forse il taglio più copiato dell'annoJulia Roberts
Il collarbone cut scelto da Julia Roberts nel 2019 è stato forse il taglio più copiato dell'anno
Frazer HarrisonIl taglio certo, ma anche le punte rosa (flamingo pink per l'esattezza) hanno fatto parlare tantissimo di séJulia Roberts
Il taglio certo, ma anche le punte rosa (flamingo pink per l'esattezza) hanno fatto parlare tantissimo di sé
Instagram @juliarobertsEccolo qui il momento più incredibile dell'attrice a Cannes 2018: la scelta di non portare le scarpe sul red carpet. La pedicure è, ovviamente, impeccabile e in nuance con il vestitoJulia Roberts
Eccolo qui il momento più incredibile dell'attrice a Cannes 2018: la scelta di non portare le scarpe sul red carpet. La pedicure è, ovviamente, impeccabile e in nuance con il vestito
Andreas RentzUn altro momento beauty indimenticabile è questo: Julia Roberts alla première di Notting Hill nel 1999, anni prima dell'#hairymovement. Applausi Julia Roberts
Un altro momento beauty indimenticabile è questo: Julia Roberts alla première di Notting Hill nel 1999, anni prima dell'#hairymovement. Applausi
ShutterstockUn'acconciatura super classica e raffinata è la scelta giusta per vincere un Oscar nel 2001Julia Roberts
Un'acconciatura super classica e raffinata è la scelta giusta per vincere un Oscar nel 2001
Jeff KravitzUn raccolto super chic e senza tempo, sempre attuale e insieme classico. Da copiare subito. Julia Roberts
Un raccolto super chic e senza tempo, sempre attuale e insieme classico. Da copiare subito.
Walter McBrideUn raccolto assai meno contemporaneo ma perfetto per il 1989 anni in cui uscì il film Julia Roberts
Un raccolto assai meno contemporaneo ma perfetto per il 1989 anni in cui uscì il film "Fiori d'acciaio"
Everett CollectionQui è l'indimenticabile basco a diventare un vero accessorio beauty. Il film? Julia Roberts
Qui è l'indimenticabile basco a diventare un vero accessorio beauty. Il film? "Notting Hill" of course
Movieplayer.itUna Julia Roberts che torna al colore scuro dei primi film ma punta su una piega mossa dall'allure retro Julia Roberts
Una Julia Roberts che torna al colore scuro dei primi film ma punta su una piega mossa dall'allure retro
Steve GranitzEbbene sì anche Julia Roberts ha avuto il suo momento frangia tendina che, va detto, non le sta per niente male- Julia Roberts
Ebbene sì anche Julia Roberts ha avuto il suo momento frangia tendina che, va detto, non le sta per niente male-
Dimitrios KambourisUn po' Margot Tenenbaum, Julia Roberts - in versione rossa e super liscia - punta sulla barretta come accessorio beautyJulia Roberts
Un po' Margot Tenenbaum, Julia Roberts - in versione rossa e super liscia - punta sulla barretta come accessorio beauty
Getty ImagesEra il 1991 e Julia Roberts scelse un taglio corto e ciuffo che poi non adottò più. Peccato non è vero?Julia Roberts
Era il 1991 e Julia Roberts scelse un taglio corto e ciuffo che poi non adottò più. Peccato non è vero?
Ron Galella, Ltd.Concludiamo in bellezza con la versione di Julia Roberts - sia per il taglio sia per il colore - che forse preferiamoJulia Roberts
Concludiamo in bellezza con la versione di Julia Roberts - sia per il taglio sia per il colore - che forse preferiamo
Mark Davis


Continua a leggere

Una curiosità per chi non vuole sbagliare durante l'acquisto, un dato da avere (possibilmente senza chiedere) se a essere in affanno è lui: la misura dell’anello ‘giusto’

Meno immediata della propria taglia - non sempre dichiarata ma a occhio intuibile -, la misura dell’anello, specie se di fidanzamento, può diventare una gimcana, per i futuri sposi.

Per conoscere la misura del dito, del proprio così come di quello altrui, è sempre possibile prendere un anello del soggetto in questione, farlo scivolare su un cono ottenuto da un foglio di carta arrotolato su sé medesimo, misurare il diametro con un righello e confrontare questo dato con le tabelle che permettono di ricavare la misura dell’anello da questo confronto. Piccole operazioni e voilà... les jeux sont faits!

Gioielli
Liz Taylor, la collezione di anelli di fidanzamento (e mariti)
Una collezione di grandi amori e anelli di fidanzamento

Si può anche decidere di misurare il diametro interno (attenzione, interno, non esterno) dell’anello, e il risultato sarà il medesimo, ma... se chi ha bisogno di questo dato, come spesso accade, è un lui e non una lei? Magari proprio per approntare una promessa d’amore? Qui il discorso si complica e la furbizia non deve venir meno. Un vero peccato sbagliare proprio ora. 

Niente paura: i consigli ci sono, ma prima un po’ di chiarezza, per poi passare all’attacco.

Gli orafi ci ricordano che la misura perfetta di anello non esiste: un anello ottimale sarà leggermente largo la mattina, calzerà a pennello all’ora di pranzo e sarà strettino la sera. 

Tra le varie misure d’anello esistono differenze piccolissime, nella media la ragazza italiana indossa un anello 12 (diametro circa 1,65 cm), una fanciulla minuta avrà una misura che oscilla tra 8 e 10, una fanciulla più robusta tra 13 e 16. Ma come fare a ottenere questa misura se non si ha l’anello tra le mani?

  • sottrarre l’anello della propria lei per poi misurarlo al proprio dito (ma attenzione: bisognerà ricordarsi con precisione fin dove lo si calza e su quale dito)

  • utilizzare un cono di carta (vedi suggerimento iniziale, semplice e alla portata di tutti)

  • prendere il calco con argilla o saponetta, da consegnare poi al proprio orafo

  • chiedere aiuto alle amiche di lei, ai suoi genitori

  • durante l'acquisto di un suo anello, cercare di carpire il dato con l’aiuto del commerciante

  • andare dal suo orafo di fiducia

Rocambolesco? Ebbene sì, perché la misura dell'anello mete in gioco abilità e malizia. Aguzziamo quindi l’ingegno, utilizzando righello o calibro, cono di carta, argilla o saponetta. Il secondo step sarà la scelta del pegno d'amore… selezione decisamente più ardua.

Ora misurate circonferenza o diametro e scoprire la misura del vostro anello, nella seguente tabella:



Continua a leggere

La moda co-ed di 4 designer di nuova generazione 

Negli ultimi mesi il fashion system si è trovato di fronte a diversi interrogativi. Dalla Lettera aperta al settore moda scritta a maggio da Dries van Noten, che metteva in luce i problemi dell’attuale calendario ufficiale, ai grandi nomi del lusso, tra cui Celine e Gucci, che hanno optato per presentare collezioni ‘mixed gender’ (ovvero collezioni miste, uomo-donna) due volte all’anno: il cambiamento si avverte ed è innegabile. Per la prima volta, durante la stagione primavera estate 2021, si è fatto un ulteriore passo in avanti. Infatti, le organizzazioni di settore di tre delle quattro grandi capitali della moda hanno scelto il formato co-ed (nella Grande Mela, invece, il New York Men’s Day si è tenuto il 15 settembre, prima dell’inizio del restante calendario ufficiale).

Il futuro prevede distinzioni di genere sempre più sfumate: la moda co-ed non solo è una scelta più inclusiva ma anche meno dispendiosa per i brand che, così facendo, si trovano a dover organizzare meno sfilate, promuovendo un modello commerciale più sostenibile che riduce gli spostamenti e – si spera – sia anche più ecologico.

Dall’eleganza che non rinuncia al sex appeal al rispetto dell’heritage e della tradizione mettendo però in discussione le norme di genere: Vogue ha intervistato i designer di 4 brand emergenti internazionali per capire come mai il futuro sia all’insegna del co-ed.

1. Maximilian Davis, Maximilian, London

“Eleganza caraibica e sex appeal” è così che Maximilian Davis, 25 anni, descrive l’estetica del suo brand. L’ex alunno del London College of Fashion e pupillo di Grace Wales Bonner ha debuttato all’interno del calendario primavera estate 2021 con il supporto del talent incubator londinese Fashion East. Da allora, è diventato il nome rivelazione di questa stagione con un servizio e un filmato delle sue creazioni sartoriali ultra-glam e sensuali che hanno riunito alcune delle menti più brillanti del settore, come lo stylist Ib Kamara, il fotografo Rafael Pavarotti e il regista Akinola Davies.

Maximilian Davis SS21
Maximilian Davis SS21
Courtesy of Maximilian Davis

Cosa ha ispirato la tua collezione primavera estate 2021?

“Il punto di partenza è stata mia nonna, originaria di Trinidad, e le sue radici: il suo amore per la musica e il carnevale caraibico mi hanno portato a voler capire il perché di queste sue passioni. Con l’abolizione della schiavitù nel 1833 nelle Indie occidentali britanniche, l’anno dopo, il carnevale diventava, per gli ex schiavi, simbolo di liberazione e festa. Mi sono ispirato anche ai miei ricordi d’infanzia a Trinidad nei primi anni del 2000 e ai trend di quel periodo. Volevo presentare l’eleganza e la spontaneità tipiche di Trinidad, per cui le lavorazioni e le proporzioni erano molto importanti”.

Come mai la scelta di una collezione co-ed?

“Voglio che, indossando i miei capi, le persone si sentano forti, sexy ed eleganti. Trovo molto sexy quando qualcuno indossa un capo tradizionalmente concepito per il sesso opposto. La ritengo una scelta che dimostra grande sicurezza. Creare collezioni co-ed permette alle gente di scegliere e indossare ciò che più desidera per sé. Il mio scopo è partecipare al dialogo e mostrare il mio supporto. E non fare sentire escluso nessuno”.

Da Akinola Davies a Rafael Pavarotti, come mai è importante per te promuovere una comunità creativa forte?

“Lavorare con i miei amici – la mia famiglia allargata – è super importante per me. L’amore e la passione che sono andate nel realizzare il lookbook e il filmato mostrano il bene che ci vogliamo. Ognuno ha contribuito facendo ciò in cui crede ed è un’esperienza che non mi abbandonerà mai”.

Quali sono le lezioni più grandi che hai imparato, su di te come individuo ma anche come designer, in questi mesi?

“Fa ciò che vuoi e non avere paura di parlare di razza, genere e sessualità”.

2. Neil Grotzinger, Nihl, New York

Lo stile di Neil Grotzinger, 28 anni, designer di Nihl e assistente universitario alla Parsons School of Fashion, indaga le identità che formano la comunità LGBTQ+. Laureatosi alla Parsons con un Master in Belle Arti e semi-finalista del Premio LVMH 2018, Grotzinger è noto per sovvertire gli stereotipi della mascolinità e, stando a quanto dichiarato, desidera creare “un nuovo futuro queer dove la moda può farsi dialogo e diventare strumento di empowerment”.

Nihl SS21
Nihl SS21
Courtesy of Nihl

Parlaci della tua collezione primavera estate 2021.

“Mi sono ispirato a immagini di lusso edonistico e di eccessi in diverse epoche storiche. Poi ho preso in esame foto di luoghi come Las Vegas e Atlantic City come simbolo di appagamento estremo e le ho abbinate per dar vita ad un mio personale concetto di lusso basato sulle identità queer. Volevo che ogni look rappresentasse una sfumatura diversa dell’essere queer”.

Come mai è così importante per te fare collezioni co-ed?

“La moda non deve essere definita dal genere e mi auguro che le fashion week co-ed continueranno ad esistere incoraggiando così una nuova ondata di moda non-binaria. Ma occorre promuovere il concetto ben oltre le fashion week e includere anche le piattaforme retail”.

Chi o cosa ha giocato un ruolo chiave nel far sì che la collezione diventasse una realtà?

“Promuovere una comunità creativa forte è fondamentale. Lavoro a stretto contatto con un amico, il direttore di casting Joseph Charles Viola. Durante i casting e sul set, chiedo sempre ai/alle modelli/e il loro feedback per assicurarmi che siano a loro agio e si sentano rappresentati dai capi che indossano. Il lookbook è stato scattato da Slava Mogutin, *fotograf* e queer artist che ammiro molto”.

Come hai mantenuto viva la creatività durante il lockdown?

“Il lockdown mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con la mia creatività. All’inizio è stato difficile in quanto non ero nel mio studio e non avevo la macchina da cucire a casa, ma mi ha permesso di dedicare tempo al ricamo e alle lavorazioni di perline fatte a mano”.

Cosa ti auguri per il futuro della moda?

“Mi auguro che la moda inizi davvero ad accogliere l’idea che i capi non devono essere connotati in termini di genere e che c’è tanta profondità in quella zona grigia tra il concetto di uomo e donna”.

3. Galib Gassanoff and Luca Lin, Act N°1, Milan

Galib Gassanoff, 26 anni, e Luca Lin, 27, hanno lanciato il loro brand Act N°1 nel 2016 e l’anno successivo sono stati selezionati per presentare le proprie creazioni all’interno del Vogue Talents Corner durante la Settimana della Moda di Milano. Lin e Gassanoff sono, rispettivamente, di origine cinese e azerbaigiana, e sono noti per creare collezioni che presentano un mix multiculturale di stampe e texture abbinato ad una sartorialità decostruita (qui potete vedere la loro collezione autunno inverno 2020 2021).

ACT N°1 SS21
ACT N°1 SS21
Courtesy of ACT N°1

Parlateci della collezione primavera estate 2021.

“Questa stagione siamo rimasti fedeli al DNA del marchio, mettendo quindi in discussione la sartorialità e la modellistica tradizionali. Le maniche sono formate da pannelli squadrati di ruche lavorati a drappeggio sulle spalle con tanto di plissettatura, le camicie tagliuzzate sono cucite sugli abiti e i vestiti dalle maniche a pieghe sono capi a taglia unica pensati per vestire corporature di ogni genere. Le sete stampate che si ispirano all’antica tradizione cinese sono il fil rouge di tutte le nostre collezioni”.

Come mai avete scelto di fare una collezione co-ed?

“Le facciamo già da due anni: è stata una decisione molto naturale e continuiamo a sperimentare di stagione in stagione. Quando i buyer ci hanno detto che la clientela maschile acquistava le nostre creazioni nel reparto donna abbiamo avuto la motivazione giusta per includere capi indossati da uomini nelle nostre sfilate. Ma non l’abbiamo mai chiamata ‘moda uomo’ e non abbiamo mai separato le collezioni a seconda del genere”.

Chi tra i vostri collaboratori ha giocato un ruolo fondamentale nel rendere questa collezione una realtà?

“È importante lavorare con persone che comprendono l’essenza della tua estetica. Ci vuole tempo per sviluppare una comunità creativa forte. Puoi collaborare con gente che ammiri, anche se la loro visione è diversa dalla tua. Abbiamo lavorato assieme a tanti creativi di talento, tra cui l’hairstylist Pierpaolo Lai, il regista Roberto Ortu e il fotografo Andrea Lanno.”

Come siete riusciti a continuare a lavorare assieme al vostro team durante la pandemia?

“Ci siamo completamente fermati per due mesi comunicando solo tramite video chiamate, ma non funzionava. Il modo in cui lavoriamo prevede di posizionare i materiali direttamente sul corpo ed è qualcosa che è impossibile replicare in digitale. La produzione, la campionatura e l’intera distribuzione all’ingrosso si sono bloccate, quindi la soluzione era lanciare l’e-commerce. Un’ottima decisione che sta funzionando molto bene”.

Cosa vi augurate per il futuro della moda?

“Che si metta fine al concetto di stagionalità e alla produzione eccessiva causata dalle troppe collezioni che si creano ogni anno”.

4. Irakli Rusadze, Situationist, Georgia (presented in Paris)

Lo stilista georgiano Irakli Rusadze, 29 anni, ha lanciato il suo label Situationist durante la Settimana della Moda di Tbilisi nel 2015 e ha debuttato all’interno del calendario della Fashion Week di Parigi per la primavera estate 2021. Il marchio emergente si è fatto notare grazie alla sua estetica minimalista e rilassata e vanta, tra le sue fan, star come Bella Hadid.

Situationist primavera estate 2021
Situationist primavera estate 2021
Courtesy of Situationist

Parlaci della collezione primavera estate 2021.

“La pandemia ci ha dato l’opportunità di tornare a quelle che sono le nostre radici, così abbiamo iniziato ad osservare l’ambiente attorno a noi e la gente in città. Ci siamo lasciati ispirare dall’incontro/scontro tra culture diverse. Questa collezione ha un mood più universale con capi e tessuti unisex e l’utilizzo della pelle vegana”.

Come mai hai scelto di fare una collezione co-ed?

“Per me, lavorare a collezioni co-ed ha sempre rappresentato la normalità. Questa stagione, abbiamo proposto più capi unisex, non solo completi e pantaloni. Volevamo mostrare la diversità grazie al cast di modelle/i e allo styling. Crediamo che la moda dovrebbe essere così”.

Quali sono i pro e i contro del fare collezioni co-ed?

“Fare meno sfilate è non solo più ecologico e green ma è anche un ottimo modo per liberarci di etichette come ‘womenswear’ e ‘menswear’”.

Quali sono le lezioni più grandi che hai imparato su di te come individuo e designer negli ultimi mesi?

“Ho avuto molto tempo per riflettere sulla collezione senza distrazioni e ho capito che la cultura e il passato del nostro paese sono molto importanti. Voglio re-immaginarli in modo nuovo ogni stagione. E voglio lavorare a tante altre collaborazioni con gli straordinari creativi che abbiamo in Georgia”.



Continua a leggere

MAXXI Bulgari Prize 2020

La bellezza, la paura e il futuro: il museo MAXXI di Roma affida a tre giovani talenti italiani il destino dell’arte contemporanea lanciando un messaggio di speranza e positività in collaborazione della maison capitolina Bulgari. Per il secondo anno consecutivo, infatti, ha luogo una competizione per permettere ad un artista di poter essere ospitato nello spazio museale come parte integrante della sua collezione.

Vogue ha visitato in anteprima le opere dei finalisti del MAXXI Bulgari Prize 2020 (Giulia Cenci, Tomaso De Luca e Renato Leotta) con due accompagnatori d’eccezione, Jean-Christophe Babin (CEO di Bulgari) e Giovanna Melandri (Presidente Fondazione Maxxi).

“lento-violento” di Giulia Cenci
“lento-violento” di Giulia Cenci
GIORGIO BENNII finalisti: Renato Leotta, Giulia Cenci, Tomaso De LucaThe Maxxi Bulgari Prize
I finalisti: Renato Leotta, Giulia Cenci, Tomaso De Luca
Tristan FewingsLa mostra

I tre lavori, realizzati per il premio, sono esposti al Museo nazionale delle arti del XXI secolo (MAXXI) di Roma dal 28 ottobre 2020 al 7 marzo 2021 in una mostra curata da Giulia Ferracci con un vero e proprio percorso immersivo che parte dalla lobby e si espande fino alla Galleria 5 del terzo piano. Per via del contingentamento, l’appuntamento durerà nove mesi anziché tre per permettere al pubblico di visitarla in sicurezza.

“Roma” di Renato Leotta
“Roma” di Renato Leotta

Una giuria internazionale, appena la situazione sanitaria lo consentirà, avrà modo di ammirare e giudicare dal vivo le opere finaliste per decretare il vincitore. Ne fanno parte Hou Hanru (Direttore Artistico del MAXXI), Bartolomeo Pietromarchi (Direttore del MAXXI Arte), Manuel Borja-Villel (Direttore del Museo Reina Sofía, di Madrid), Emma Lavigne (Presidente del Palais de Tokyo, Parigi) e Victoria Noorthoorn (Direttrice del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires). Non sarà l’unico premio: il pubblico potrà assegnare un riconoscimento speciale in base al proprio gradimento. Vent’anni fa la manifestazione è nata sotto il nome di Premio per la giovane arte, ospitando 42 artisti in nove edizioni. Per il secondo anno consecutivo, è realizzata in collaborazione con Bulgari.

La parola a Bulgari

“Stiamo vivendo un periodo difficile, anche psicologicamente – esordisce Jean-Christophe Babin, CEO di Bulgari – e servono stimoli per un’apertura mentale. Così, in un mondo che soffoca questa mostra rappresenta una bolla d’ossigeno. Siamo davanti all’arte del futuro e questo premio oggi è cruciale, proprio perché siamo in un momento in cui tendiamo a chiuderci per la paura. Le opere parlano della realtà di oggi, dall’epidemia al rapporto con l’ambiente, e si raccontano in un luogo di meditazioni. Sognare diventa necessario proprio quando attorno a noi si vive una recessione non solo economica ma anche intellettuale. E la maison continua a sostenere sia l’arte del passato che quella legata al nostro domani e capace d’ispirare poi anche le generazioni future di orafi e designer. Il premio mostra un panorama giovane, audace, ricco e di sicuro ispirerà ad esempio il dettaglio di un gioiello o di una borsa. Roma, poi, ha un ruolo maggiore nel mito delle arti e Bulgari, che qui affonda le sue radici, vuole farne parte”.

“lento-violento” di Giulia Cenci
“lento-violento” di Giulia Cenci
GIORGIO BENNII finalisti

Giulia Cenci, classe ’88 proveniente da Cortona, in provincia di Arezzo, apre la mostra con un’installazione gigantesca che comprende quattro gruppi di sculture sospese nello spazio del museo con forme a tratti umane e a tratti animali. Si chiama lento-violento e mette in scena il dilaniante rapporto tra uomo e natura.

Il veronese trapiantato a Berlino Tomaso De Luca, classe ’88, ha realizzato A week’s notice, installazione sonora e visiva che destruttura l’architettura inframmezzando abitazioni in miniatura tratte dal proprio vissuto e dalla storia del cinema, per raccontare la crisi dell’AIDS degli Anni Ottanta e Novanta che ha portato alla gentrificazione e allo smembramento dello spazio privato con oggetti d’arredo fisicamente gettati per strati.

Il torinese Renato Leotta, classe ’82, firma il progetto Roma e Fiumi, dodici film in 16 mm che trasformano gli spazi museali in un percorso nei luoghi iconici della Città Eterna.

“A week's notice” di Tomaso De Luca
“A week's notice” di Tomaso De Luca
GIORGIO BENNIPorte aperte al MAXXI di Roma

Nel decennale dall’apertura del museo, la mostra MAXXI Bulgari Prize celebra l’avvento del futuro nell’arte: “Si tratta di un viaggio esplorativo verso le nuove generazioni – racconta a Vogue la Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri – tre talenti straordinari che mettono in scena i bagliori e le intuizioni trasformate in sguardi sul nostro tempo”. L’eventualità che, dopo teatri e cinema, siano i musei i prossimi ad essere chiusi per l’emergenza sanitaria, aleggia nell’aria ma non ha impedito d’inaugurare l’evento, lanciando un messaggio forte per l’intero settore. “Ora più che mai – parole sue – sentiamo di avere una funzione sociale, in questa circolarità di pensiero tra arte, architettura e design”.

“A week's notice” di Tomaso De Luca
“A week's notice” di Tomaso De Luca
“Fiumi” di Renato Leotta
“Fiumi” di Renato Leotta


Continua a leggere

Dalla moda autunno inverno 2020 10 capi basic da avere se ami lo stile francese

Chic senza sforzo. È questa la frase che meglio descrive lo stile francese. Realizzare un outfit con questa ispirazione non è difficile, al contrario di quello che si potrebbe pensare. Perché lo stile francese ha delle caratteristiche ben precise nonostante quell'aura casual che trasmette. Basta puntare su capi classici basic, rivedendoli in chiave moderna. Jeanne Damas è tra le influencer che incarna meglio questo stile, e dando un'occhiata al suo profilo Instagram si scopre presto che gli ingredienti sono sempre gli stessi e che l'abilità sta nei corretti abbinamenti. Abbiamo selezionato per voi i 10 capi basic da avere se amate lo stile francese. Mixandoli otterrete l'effetto à la parisienne che desiderate.

PARIS, FRANCE - MARCH 03: A guest wears a beret hat, a black leather jacket with red stripes, a quilted Chanel bag, white pants, black leather boots, outside Chanel, during Paris Fashion Week - Womenswear Fall/Winter 2020/2021 on March 03, 2020 in Paris, France. (Photo by Edward Berthelot/Getty Images)
Consigli di stile
Basco: come indossarlo secondo Emily in Paris
Dalla celebre serie TV alla moda street style, ecco i segreti di stile per sfoggiare il basco

Guardate la gallery.

Il blazer stampa checkIl blazer stampa check
Maje
Il dolcevitaIl dolcevita
Dolce & Gabbana
La tracollaLa tracolla
Celine
I jeans svasati cropped I jeans svasati cropped 
J Brand
Le slingback bicolorLe slingback bicolor
Chanel
Il cappotto cammelloIl cappotto cammello
Sandro Paris
Il bascoIl basco
Borsalino
Gli ankle boots con tacco midiGli ankle boots con tacco midi
Saint Laurent
Il cardigan ricamatoIl cardigan ricamato
Zara
La minigonna di pelleLa minigonna di pelle
Sandro Paris


Continua a leggere

La campionessa di sci Lindsey Vonn è stata presa di mira dagli haters dopo la pubblicazione di una foto in bikini: l'atleta è di spalle e si nota un accenno di cellulite. Dopo alcuni commenti spiacevoli ha pubblicato un post su Instagram per chiarire il rapporto col suo corpo e per lanciare un messaggio a tutte le donne.Continua a leggere

Continua a leggere

Il triciclo è un veicolo giocattolo per bambini che gli permette di andare in giro e avere un primo contatto col mondo che circonda. I piccoli, guidando, impareranno a coordinare i movimenti delle gambe e sentirsi più autonomi. In commercio esistono diversi modelli che si differenziano per sistema di guida, sicurezza, età del bambino, maniglione, peso, materiali e prezzo. Ecco la classifica sui migliori tricicli in commercio e una guida su come sceglierli che vi aiuterà a chiarire tutti i dubbi sull'età giusta per acquistare il primo.Continua a leggere

Continua a leggere

EndSARS e le proteste dei giovani contro le violenza della polizia 

Circa due settimane fa in Nigeria i cittadini si sono riversati di nuovo nelle strade per protestare in modo pacifico contro la Special Anti-Robbery Squad (SARS), il reparto speciale della polizia accusato di brutalità e soprusi. Guidato soprattutto da giovani, il movimento si è diffuso online con l’ hashtag #EndSARS. Ma le cose hanno preso una piega molto violenta quando, il 20 ottobre, un gruppo di soldati armati ha cominciato a sparare contro i manifestanti a Lagos.

Con un tweet Amnesty International ha protestato contro le brutalità, scrivendo: “Pur continuando a investigare sulle uccisioni, Amnesty International vuole ricordare alle autorità che secondo le leggi internazionali le forze di sicurezza possono ricorrere all’uso della forza solo quando assolutamente inevitabile per difendersi da una minaccia imminente di morte o di ferimento grave”.

https://twitter.com/ajplus/status/1318880974063751169

Molte celebrity hanno postato tweet in cui esprimono preoccupazione e rabbia per gli spari contro la folla. Beyoncé si dice “ affranta” e ha dichiarato che “sta collaborando con le organizzazioni giovanili per sostenere chi protesta per il cambiamento”, mentre Rihanna ha detto che azioni tanto violente sono “un vero tradimento nei confronti dei cittadini: le persone chiamate a proteggerti sono proprio quelle di cui avere paura perché possono ucciderti”!

Vogue ha voluto approfondire la questione per capire come possiamo tutti dare il proprio sostegno a questo storico movimento di protesta.

Che cos'è il reparto SARS?

Fondata nel 1992, la Special Anti-Robbery Squad (SARS) era stata creata per tenere sotto controllo la criminalità a Lagos. Secondo il New York Times, “era una squadra di 15 persone dal volto coperto che si spostava su due autobus anonimi e i cui membri non indossavano né divise né distintivi con il loro nome”. A quel tempo il fatto che il reparto speciale operasse nell’anonimità era essenziale per poter affrontare la violenza della gang in città. Tuttavia, secondo gli oppositori, a mano a meno che il reparto si ampliava, anche i loro abusi aumentavano, restando impuniti. La squadra agiva a volto coperto, ed era impossibile denunciare i singoli membri. E anche se il governo insiste nell’affermare che la squadra è stata smantellata, nel 2020 è invece tornata a far parlare di sé, questa volta prendendo di mira i giovani. Chi oppone resistenza alla SARS ha subito torture o è stato ucciso.

Demonstrators at the candlelight procession in LondonProtest Against Police Brutality In Nigeria Held In London
Demonstrators at the candlelight procession in London
Joseph OkpakoChe cosa chiedono gli attivisti?

Il movimento #EndSARS è nato nel 2017, ma di recente le loro attività si sono di nuovo moltiplicate in parte a causa di un nuovo rapporto di Amnesty International in cui l’organizzazione documenta “almeno 82 casi di tortura, maltrattamenti ed esecuzioni extragiudiziali da parte di ufficiali della SARS” da gennaio 2017 a maggio 2020. Secondo l’associazione per i diritti umani, molte della vittime hanno fra i 18 e i 35 anni.

Se è vero che le autorità nigeriane hanno tecnicamente smantellato la SARS, i protestanti dicono invece che è ancora attiva. E oggi chiedono con forza una riforma generalizzata della polizia per mettere fine una volta per tutte alla brutalità. In particolare, i manifestanti chiedono “una valutazione psichiatrica di tutti gli ufficiali della SARS assegnati a nuovi incarichi di polizia, e un risarcimento per le vittime della violenza da parte della polizia. E chiedono anche uno stipendio più alto per gli agenti di polizia per evitare che i cittadini vengano sfruttati economicamente”. Inoltre, reclamano “il rilascio immediato di tutti i manifestanti arrestati”, ed esigono “che la polizia utilizzi solo proiettili in gomma in caso di disordini”.

A demonstrator in LondonProtests Against Police Killings In Nigeria
A demonstrator in London
Leon NealChi sono gli attivisti?

Secondo la BBC, le poteste sono guidate soprattutto dai giovani. È importante sottolineare che circa metà della popolazione nigeriana (182 milioni di persone) ha meno di trent’anni. In altre parole, il Paese ha una delle popolazioni più giovani del mondo. Le proteste, iniziate a Lagos e Abuja, sono state capeggiate da ragazzi fra i 18 e i 24 anni che “non hanno mai avuto l’elettricità in casa, non hanno mai potuto studiare gratuitamente, studenti universitari che hanno perso anni a causa dei continui scioperi degli insegnanti”.

In che modo si partecipa alla protesta globale?

Dimostrazioni pacifiche si sono tenute in vari Paesi nel mondo in solidarietà con i giovani nigeriani. L’11 e il 12 ottobre proteste non violente si sono tenute fuori dalla Nigerian High Commission a Londra. E altre simili si sono tenute a Berlino e Atlanta. E molte altre proteste dovrebbero tenersi anche questo weekend.

A sign stating “I Know My Rights” is displayed by demonstrators in London.Protest Against Police Brutality In Nigeria Held In London
A sign stating “I Know My Rights” is displayed by demonstrators in London.
Joseph OkpakoCome possiamo aiutare?

Tenere alta l’attenzione su quel che accade e fare pressione sul governo nigeriano richiede un impegno comune anche dall’esterno. Ecco cosa si può fare:

Unitevi alla protesta

Proteste pacifiche e solidali stanno spuntando un po’ ovunque nel mondo. Due si sono appena tenute a Londra davanti alla Nigerian High Commission e ce ne saranno altre nei prossimi giorni. Ricordatevi di manifestare sempre in osservanza delle linee guida per il Covid-19 per proteggere voi stessi e gli altri.

Informatevi

Prima di tutto, ascoltate chi manifesta in Nigeria e informatevi. Restare sempre informati significa anche poter continuare a fare pressione per il cambiamento. Ecco chi seguire:

EndSars offre moltissime informazioni sugli sviluppi della vicenda, link utili per le raccolte fondi e molto altro.

Amnesty International Nigeria fornisce aggiornamenti continui e news dalla Nigeria, oltre a risorse e dati utili.

The Slacktivists è un account Instagram molto utile perché offre una panoramica user-friendly di quello che accade in Nigeria e nel mondo.

Diffondere il messaggio di chi è in prima linea

È fondamentale ascoltare e diffondere il messaggio dei maggiori attivisti in Nigeria, come ad esempio:

La Feminist Coalition , nata nel luglio 2020 su iniziativa di un gruppo di donne nigeriane che si battono per l’uguaglianza di genere. Durante le proteste non solo hanno aggiornato i cittadini su quel che accadeva, ma hanno anche fornito cibo e assistenza sul campo, anche dal punto di vista legale. 

Yemisi Adegoke, una giornalista di BBC Africa che vive e lavora a Lagos, in Nigeria e fornisce aggiornamenti e informazioni utili sul suo account Twitter, @Briticoyemo.

Usate i vostri social media

L’hashtag #EndSARS è stato in tendenza per giorni, tutti possono continuare a utilizzarlo per tenere alta l’attenzione del mondo sulla Nigeria in questo momento.

Questo articolo è stato pubblicato originariamente su British Vogue



Continua a leggere

Olivia Palermo: ispirazioni per il look autunno inverno

L'autunno è una stagione amabile: regala cangianti visioni di foglie che da verdi si fanno rosse e poi via via marroni, gialle, color senape e ocra (regalandoci l'ispirazione per una palette naturale da trasferire nel nostro guardaroba) e giornate in cui il cielo, ripulito dalla pioggia, è ancora luminoso, di un azzurro senza compromessi. E fa venire voglia di passeggiare: per strada, al parco, tra gli alberi, lungo un fiume. Perché, anche se è giusto rispettare scrupolosamente le norme di distanziamento sociale, è sano concedersi un po' di movimento all'aria aperta. Servono solo l'immancabile mascherina e un outfit confortevole, che ci faccia sentire comode. Un cappotto caldo ma non ingombrante, un paio di pantaloni corti, un abito morbido: ecco una mini guida ai capi basic per una camminata autunnale, in città o in campagna. A indossarli è Olivia Palermo, che si fa testimonial dello stile Max&Co.

Cappotto Vichy + camicia boxy + pantaloni + anfibi Olivia Palermo a Venezia, con cappotto Runaway in pura lana; boxy shirt in jersey spalmato e pantaloni in jersey spalmato. Tutto Max & Co.
Olivia Palermo a Venezia, con cappotto Runaway in pura lana; boxy shirt in jersey spalmato e pantaloni in jersey spalmato. Tutto Max & Co.

Nelle giornate più miti si può fare a meno del cappotto per indossare un vestito, o una gonna lunga. Simbolo di femminilità, l'abito conosce oggi più declinazioni: non forzatamente formale, diventa un capo leisure, dalla vestibilità morbida che tuttavia assicura un'eleganza naturale anche nelle circostanze più rilassate. L'ecopelle o il jersey spalmato aggiungono al look un tocco più contemporaneo e urban chic.

Copia il look
Stivali alti in pelle e gonna: come abbinarli in 8 outfit
La nostra selezione di outfit street style
L'abito passe-partout Chemisier in jersey spalmato effetto pelle. Tutto Max&Co
Chemisier in jersey spalmato effetto pelle. Tutto Max&Co

Forse non è mai passato di moda, ma il tartan, nelle sue molteplici declinazioni, conosce una nuova stagione di gloria in versione gonna e blazer. Funziona particolarmente bene per dare un tocco di colore anche a una mise scura e contiene il rimando a un'eleganza classica e intramontabile che non è mai fuori luogo, adattandosi agli outfit più casual come ai look eleganti. 

Menzione d'onore anche per le culotte, i pantaloni corti ma non troppo, ormai entrati nel guardaroba accanto alle gonne e ai jeans. Anche qui, la versione in jersey spalmato indossata da Olivia Palermo, dona all'outfit una punta di glamour non troppo urlato.

Cappotto check + culotte effetto pelle Un tocco di colore per il cappotto Runway check sui toni del verde indossati con la camicia e le culotte in jersey spalmato. Tutto Max&CoCelebrity Sightings In New York - October 08, 2020
Un tocco di colore per il cappotto Runway check sui toni del verde indossati con la camicia e le culotte in jersey spalmato. Tutto Max&Co
Jose Perez/Bauer-Griffin


Continua a leggere

2020 menswear is here to amaze you with some great accessories we spotted on the FW runways. We have already told you all about the 10 most original menswear trends for Fall Winter, and now we are here to whet your appetite for shopping with the 5 accessories you didn’t know you totally needed.

The punk beret from Dior

Many of the looks from the latest collection designed by Kim Jones are rounded out with  punk couture pieces, like the fabric beret that features a flashy metal zip embellished with charms and safety pins. A go-to accessory for true fashionistas hunting for the trends du jour.

Dior autunno inverno 2020 2021Dior
Dior autunno inverno 2020 2021
GorunwayThe water shoes from Balenciaga

Demna Gvasalia was inspired by the well-known Vibram FiveFingers  for this shoe design from the new men’s collection for the French house. The knit upper is like a glove for the feet, resulting in an original and unique look while the sole looks suspended above the heel, playing up the high-performance silhouette of the shoe. We have no doubt that many will be lusting over (and wearing) them by the end of 2020.

Balenciaga autunno inverno 2020 2021Balenciaga
Balenciaga autunno inverno 2020 2021
Gorunway
PFW
Sneakers Balenciaga 2020: il modello palmato in passerella a Parigi
Il brand di Demna Gvasalia ha collaborato con l'azienda italiana Vibram per le nuove sneakers FiveFingers
The mirrored sunglasses from Louis Vuitton

The new sunglasses designed by Virgil Abloh features an all-over chromed look. The mirrored lens seems to fade into the glitzy, silver-toned boxy frames. A decidedly bold design and a statement piece for those who don’t like to go unnoticed.

Louis Vuitton autunno inverno 2020 2021Louis Vuitton
Louis Vuitton autunno inverno 2020 2021
GorunwayThe retro bag from Gucci

Bags for men are a fact for Fall 2020, but this new design from Alessandro Michele for Gucci is among the most coveted of the season, also by the ladies; a new edition of the Jackie bag, the iconic style from the Florentine house originally inspired by the First Lady’s allure.

Gucci autunno inverno 2020 2021Gucci
Gucci autunno inverno 2020 2021
Gorunway
Accessori
Gucci Uomo AI 2020: la nuova borsa sfila a Milano
La nuova borsa disegnata da Alessandro Michele per la collezione Gucci Uomo Autunno Inverno 2020 2021 in esclusiva su Vogue.it
The space-age boots from Prada

Calf-length and minimalist in style, the boots from Miuccia Prada’s latest men’s collection evoke those sported by the characters of sci-fi movies like Star Trek. The chunky, square rubber sole looks fitting to land on a planet in outer space, and further emphasize the shoes’ futuristic vibe. An accessory for Fall Winter 2020 2021 that probably even Mr. Spock may love to wear.

Prada autunno inverno 2020 2021Prada - Runway - Milan Men's Fashion Week Fall/Winter 2020/2021
Prada autunno inverno 2020 2021
Victor VIRGILE


Continua a leggere

2020 Fall menswear is bringing in lot of fresh new ideas and we are here to guide you through the maze of start-of-the-season shopping: check out the ten most original trends we have spotted on the runways. 

Patchwork

The new  Louis Vuitton collection designed by da Virgil Abloh has made patchwork the symbol of the brand’s new sartorial style. The suits and the outerwear are built like jigsaws, shirts are deconstructed and freely reassembled.

Louis Vuitton autunno inverno 2020 2021
Louis Vuitton autunno inverno 2020 2021
Childish

Alessandro Michele celebrated his fifth year as Gucci’s creative director with a collection inspired by childhood. The Gucci man for next Fall will be wearing abbreviated garments, featuring childlike motifs and accessories, like the cutout shoes paired with short socks.

Gucci autunno inverno 2020 2021
Gucci autunno inverno 2020 2021
Patterns

Head-to-toe patterns are all the rage at Prada. Art Deco, optical, or 3D, we’ve seen them all, on printed silk pajamas worn underneath a coat and accessorized with leather lace-ups.

Prada autunno inverno 2020 2021
Prada autunno inverno 2020 2021
Say Something

For   Valentino ,’s menswear Pierpaolo Piccioli has created a “talking” collection, using social media slang as jacquard emblazoned on knits, as prints or precious intarsia on outerwear.

Valentino autunno inverno 2020 2021
Valentino autunno inverno 2020 2021
Knitwear

Knits take center stage at  Dolce&Gabbana  with a collection dedicated to craftsmanship. The designers sent down the catwalk head-to-toe knitted looks crafted from textured, multicolored yarns, resulting in comfy, modern silhouettes ideal to wear off duty.

Dolce & Gabbana autunno inverno 2020 2021
Dolce & Gabbana autunno inverno 2020 2021
Double Color

One of the trends spotted in Dior’s Fall collection designed by Kim Jones is two-tone garments, like the jackets that made from two different shades of the same fabric that definitely stand out in this refined and subtly elegant collection.

Dior autunno inverno 2020 2021
Dior autunno inverno 2020 2021
L'Uomo
Moda Uomo 2020: nuove tendenze da Londra
I trend più originali visti alla London Fashion Week con le nuove collezioni di moda uomo autunno inverno 2020/21
Detachable

The garments from Fendi’s menswear Fall collection features zips and detachable sections that modify their silhouette and functionality/intended use. Coats turn into jackets, blazers transform into bolero jackets.

Fendi autunno inverno 2020 2021
Fendi autunno inverno 2020 2021
Bermuda Boots

The 2020 Salvatore Ferragamo man wears Bermuda shorts also in Fall, teamed with same-length jackets and laceless high boots. The resulting ensemble is incredibly chic.

Salvatore Ferragamo autunno inverno 2020 2021
Salvatore Ferragamo autunno inverno 2020 2021
Bold Details

The garments and accessories from the new J.W. Anderson collection feature garish details like the big gold-toned chains used as belts on oversized coast and embellish the lace-up, square-toe shoes.

JW Anderson autunno inverno 2020 2021
JW Anderson autunno inverno 2020 2021
Maxi Coats

The long coat is huge at Dsquared2. On the runway, with a show celebrating the 25 th anniversary of the brand, Nordic style outerwear has a retro vibe to it, while the coats are floorlength, even when paired with men’s high heel booties.

Dsquared2 autunno inverno 2020 2021
Dsquared2 autunno inverno 2020 2021


Continua a leggere

The new star item of men’s fashion for Fall Winter 2020 2021, the elegant jacket is an elevated, very chic incarnation of the bomber jacket, a sporty staple that designers have been forever revisiting with unusual materials and couture detailing.

We couldn’t help but start with the two-tone jacket from Dior. One of the signature looks of the season we have already and profusely praised in our report on the men’s trends for Fall Winter 2020 2021. This padded jacket features an elegant combination of colors, aviation blue and Dior gray - bien sûr – with a double zip and a classic sleeve pocket.

Paris Fashion Week Men's AW20/21DiorDior
Paris Fashion Week Men's AW20/21Dior
Gorunway

This super chic version of the men’s jacket from Louis Vuitton is crafted from a croc-effect rubber-coated fabric embellished with a sky and clouds print. This designer bomber is a classic style, finished with knit collar, cuffs and waistline.

Paris Fashion Week Men's AW20/21Louis VuittonLouis Vuitton
Paris Fashion Week Men's AW20/21Louis Vuitton
Gorunway

The Balmain jacket  is an evening staple crafted from fuchsia suede and adorned with sequins, crystals and gold beads appliquéd all over. The classic knit inserts – the bomber jacket’s distinctive features – are replaced with elegant gathered suede trimming.

Paris Fashion Week Men's AW20/21BalmainBalmain
Paris Fashion Week Men's AW20/21Balmain
Gorunway

The bomber jacket from the new Etro Fall Winter 2020 2021 collection stands out for its shiny fabric, featuring patterns inspired by traveling and by ancient sea maps.

Milan Fashion Week Men's AW20/21EtroEtro
Milan Fashion Week Men's AW20/21Etro
Gorunway

The jacket from Sacai is probably the less glamorous piece in our selection, but it is still very elegant, courtesy of the Japanese designer’s skill in revisiting all the key features of the garment through her creative flair and deconstructed design.

Paris Fashion Week Men's AW20/21SacaiSacai
Paris Fashion Week Men's AW20/21Sacai
Gorunway


Continua a leggere


X

privacy